Orientamento e Continuità

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In coerenza con le indicazioni del sistema nazionale di istruzione degli adulti (DPR 263 del 29/10/2012) e sulla base di quanto consentito dall’autonomia scolastica, il CPIA di Trieste accoglie, orienta e accompagna lo studente adulto in percorsi formativi che lo mettono al centro come persona, valorizzando il proprio vissuto e la propria storia culturale e professionale.

A tal fine il Centro:

-realizza attività di accoglienza e di orientamento finalizzate alla definizione del Patto formativo individuale;

-valorizza e riconosce i crediti comunque e dovunque acquisiti dallo studente;

-personalizza il percorso di studio relativo al livello richiesto, offrendo la possibilità di completarlo anche nell’anno scolastico successivo, secondo quanto previsto dal patto formativo individuale;

-consente la fruizione a distanza di una parte del percorso (fino a un massimo del 20% del monte ore complessivo);

-utilizza le nuove tecnologie come supporto per la didattica.

 

Le attività di accoglienza e orientamento iniziano dal momento in cui l’utente prende contatto con la scuola e si svolgono in particolare nel momento del colloquio/test iniziale e nel momento dell’accertamento delle competenze e definizione del patto formativo.

L’orientamento prosegue per l’intero anno scolastico, e anche oltre, in quanto le esigenze formative dell’utente possono modificarsi relativamente a competenze via via acquisite nel percorso intrapreso o a esigenze di lavoro emerse nella vita dello studente.

 

Nei primi giorni dell’inserimento nel percorso, i docenti del gruppo di livello compiono osservazioni e accertamenti per confermare l’inserimento nel corso o modificarlo con un’offerta più congrua.

In sede di Consiglio del gruppo di livello, i docenti esprimono le loro osservazioni e riconoscono agli studenti eventuali crediti in base agli assi culturali previsti dalle Linee Guida 03/02/2015 (ASSE DEI LINGUAGGI, ASSE STORICO-SOCIALE, ASSE MATEMATICO, ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO), riferiti ai saperi e alle competenze formali, informali e non formali, possedute dall’aspirante corsista.

 

Il coordinatore completa l’elaborazione del Patto Formativo, che sarà sottoscritto dallo studente se maggiorenne o dai genitori/tutori se minorenne. I percorsi sono, pertanto, individualizzati e personalizzati e possono essere aggiornati nel corso dell’anno scolastico. Il Patto viene poi discusso e convalidato dalla Commissione per il PFI.

 

La Commissione per la definizione del patto formativo si occupa anche di:

  • raccordo tra i percorsi di primo livello e i percorsi di secondo livello;
  • lettura e analisi dei bisogni formativi del territorio;
  • costruzione di profili adulti costruiti sulla base delle necessità dei contesti sociali e di lavoro;
  • interpretazione dei bisogni di competenze e conoscenze della popolazione adulta;
  • predisposizione di azioni di informazione e di documentazione delle attività.

 

Il CPIA collabora con gli enti e le istituzioni del territorio (COR- Centri di Orientamento Regionale, Comune di Trieste, Istituti Superiori Serali, Scuole professionali, ecc.) nella realizzazione di progetti di orientamento ad hoc, in particolare per combattere il fenomeno dei NEET e dei drop out.